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vacanza a bormio

Da tempo se ne sente parlare come di un possibile sbocco lavorativo, turistico e culturale, ovvero la candidatura dei muretti a secco che caratterizzano i terrazzamenti valtellinesi ben visibili sul territorio che costeggia la strada per arrivare a Bormio.

Da tempo se ne decantano l’importanza non solo storica, dato che risultano essere i primi ad essere realizzati con una splendida tecnica che resiste e combatte contro le intemperie più dure fino a definirli eroici, sfidano dissesti idrogeologici e classificano i nostri vigneti come i più belli fino a diventare protagonisti in un documentario di Ermanno Olmi.

Fatica, dignita’, caparbieta’, sacrificio, ben rappresentano la storia di queste pietre portate con strumenti antichi su irti pendii da diversi anni, tramandando tecniche e segreti di generazione in generazione.

Novembre segna una data importante per i muretti , in quanto entrano a far parte della lista degli Elementi Immateriali del Patrimonio dell’Umanità, con la possibilità di venire esteso anche al paesaggio rurale e vitivinicolo della Valtellina grazie ai terrazzamenti presenti.

Riconosciuti come un’entità del territorio, da diversi anni, ettari di boscaglia incolta, sono stati sostituiti da nuove o vecchie vigne ripristinate, e sempre più in altezza, non solo si riconosce il vigneto nel fondovalle, ma sempre più vicino, vedesi le zone di Grosio e paesi vicini.

La capacita’ dell’uomo di lavorare in situazioni difficili, agiscono a tutela dell identità dell ambiente, una montagna tanto rude quanto bella, e tanto viva.

Sempre più persone si avvicinano a questo mondo di cui non sempre se n’è intesa l’importanza, corsi per la realizzazione dei muretti si ripetono più volte durante l’anno per la formazione di giovani e meno giovani, con occhio e orecchio sempre attento ai consigli degli anziani che invece hanno dato per primi origine a questi vitigni.

E così quando si arriva in Alta Valtellina, vengono alla mente le famose e note località i cui nomi risuonano in tutto il mondo, quali Bormio, Livigno e Santa Caterina Valfurva, la cui offerta turistica non solo invernale, è nota.

Ma in estate, la fa da padrona allo sguardo, anche al più distratto osservatore, la natura generosa e molto peculiare, le maestose montagne che presentano tratti dolomitici, che fanno da cornice a questo quadro, in ogni stagione. In Alta Valtellina c’è davvero l’imbarazzo della scelta, per le proposte variegate che caratterizzano la zona, dove si definisce nel circuito delle due ruote, col nome di Paradiso grazie alla presenza del passo Stelvio dove si scia anche d’estate, ed alle tappe di ciclismo che sempre vengono a caratterizzare il Giro d’Italia.

Per chi ama la tranquillità della natura, ecco le escursioni di diverso grado di difficoltà da praticare nel Parco Nazionale dello Stelvio, mentre l’alpinismo per gli amanti del genre, fa scoprire le vette delle catene dell’Ortles Cevedale e di altri ghiacciai dove la neve persiste 12 mesi l’anno.

L’Alta Valtellina è la Valle dell’Acqua. Un elemento che qui trova la sua massima espressione a seconda delle stagioni: dalla neve ai ghiacciai, dai torrenti e laghi alpini, fino ai bacini idrografici che l’uomo che creato nel tempo.

Non dimentichiamo il benessere derivato dalle acque calde termali, note in Valle fin dall’antichità. A Bormio e Valdidentro si trovano, infatti, le Terme di Bormio, i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi. Strutture di grande fascino, impianti moderni e curati, una calda accoglienza e un servizio impeccabile ne fanno una tappa obbligata. Che indipendentemente dalla data, sono sempre aperte, proprio per farci rilassare ed innamorare dell’AltaValtellina!

Abbiamo appena chiuso gli impianti di risalita a Bormio, ma la voglia di aria freschissima, neve bianchissima, e altezze da brividi non ci è passata?

Allora cosa c’è di meglio che non fare un salto allo Stelvio? L’apertura degli impianti di risalita è dietro l’angolo, inizio giugno, giusto il tempo di ripristinare tutto dopo il letargo invernale e poi si scia!

Già perchè, lo Stelvio e la sua skiarea, non è solo legata alla transitabilità della strada del famosissimo Passo Alpino alto ben 2757 mt dal livello del mare; non solo servono le strutture alberghiere aperte e funzionanti a dovere, ma anche ripristinare i canali dell’acqua, gli impianti elettrici e chiaramente sgombrare la neve accumulata nell’inverno, prima di riuscire a raggiungere qualsivoglia struttura, dalla cabina elettrica in poi…

Fatto tutto ciò, serve poi ripristinare gli impianti di risalita che in autunno vengono sistemati in modo da non subire danni dalle forti nevicate e dal vento forte che caratterizza il lungo periodo di inattività, creando accumuli nevosi molto alti, anche diversi metri attorno ai piloni degli impianti, oppure ripristinare in sede le corde che si sono allentate dato anche il movimento del manto ghiacciato che caratterizza tutta la montagna.

E finalmente come si legge sul sito ufficiale della skiarea, si possono inforcare gli sci e lasciarsi andare su questi splendidi pendii immacolati.
Non c’è niente al mondo come uscire su un incontaminato, aperto, vergine pendio di montagna sopra una spessa coltre di neve fresca in polvere. Dà una sensazione suprema di libertà, di mobilità. Una grande sensazione di volare, come muoversi ovunque in un grande paradiso bianco.

E quindi ecco che si scia, in altissima quota, quando tutti sono al mare, qui invece siamo ancora in inverno, con la possibilità di nevicate se in città piove per alcuni giorni, qui i fiocchi di neve cadono e volteggiano come se si fosse in un mondo a se.. Nel mentre, che aggiungere….per chi ha la voglia, si sciaaaaaaaa….

Sarebbe ora di pensare che Bormio non è sia una località turistica legata esclusivamente al turismo invernale, legata alle gare di Coppa del Mondo di sci di discesa libera, anzi, sempre più in crescita con eventi ciclistici di livello estivi, e moltissime iniziative che rendono ricca la stagione calda dell’alta Valtellina per delle vacanze ristoratrici.

Dovremmo accantonare i chilometri di piste, ben 170, dimenticare le salite faticose date dall’alpinismo, dalle simpatiche ciaspolate, ma andare in profondità e riscoprire un ambiente pieno di iniziative che anzichè essere vestite di bianco, sono verde, green, ecologiche e nella natura incontaminata del Parco dello Stelvio e non solo!

vacanze a Bormio e in Valtellina

C’è pane e che pane per i ciclisti che già a maggio con le loro due ruote, salgono e scendono dai passi alpini appena liberati dalla neve dell’inverno; percorrendo le magiche strade che da anni caratterizzano il famoso giro d’Italia dove proprio su queste cime montane, spesso funge da spartiacque per i vincitori, il Mortirolo, il Passo del Gavia, il Passo dello Stelvio.
Gli appassionati di mountain bike potranno invece allenarsi sui sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio e in quattro differenti bike park. Proprio calpestando le piste che durante le vacanze d’inverno vengono frequentate dagli sciatori.

Sono invece piu di seicento i chilometri percorribili per il trekking e le passeggiate o il più dinamico Nordik walking, con salite e discese più o meno impegnative ma sempre interessanti per punti di osservazione, per la natura che circonda e per i panorami che si aprono davanti gli occhi.

Cosa poi dire della cornice bianca data dalle cime innevate del gruppo Ortles Cevedale , dei laghetti del Parco Nazionale dello Stelvio che permettono all’escursionista di immergersi in un tipico ambiente alpino ed avvistare gli animali che vivono stabilmente nell’area protetta del Parco; cervo, capriolo, camoscio e stambecco, la simpatica e furbetta marmotta, il gufo reale, l’aquila, simbolo del Parco, il gipeto, l’avvoltoio delle Alpi, e molti altri ancora.

Diremmo che Bormio non è solo una località invernale, ma proprio un posto dove è bello vivere ogni stagione in un clima di vacanze e relax.

Ci troviamo a fine mese di aprile, quando la stagione sciistica volge al termine, con il ritorvo delle Guide Alpine in grande, ovvero intrernazionale.

Da ogni dove, infatti, sono state protagoniste dal 25 al 27 Aprile i professionisti delle montagna, scegliendo come base Santa Caterina e le sue magnifiche cime.

Da anni si ripropone questo appuntamento, sempre molto sentito ed importante, riunisce i professionisti della montagna dell’UIAGM  (Union Internationale des Associations de Guides de Montagnes ) – IFMGA (International Federation of Mountain Guide Associations (inglese) e le loro famiglie.

Quest’anno Santa Caterina è stata la località ospitante di questo evento dove gli operatori, con le Guide Alpine Ortles Cevedale, si sono preparando al meglio per ospitare e organizzare i campionati di sci, eventi collaterali, folklore ed ospitalità valtellinese.

E così, dopo essere famosa per ospitare gare di sci a livello mondiale di cui tutte le tv ne hanno parlato, ecco che Santa Caterina, sede anche di gare internazionali per lo sci di fondo e non solo alpino, eventi legati al runner, ed altre manifestazioni sportive di livello, questo fine aprile, ha visto e sentito parlare le diverse lingue del mondo per gli ospiti giunti per questo importante appuntamento.

Sportivi di fama mondiale hanno lasciato e lasciano tuttora il segno passeggiando per la piccola cittadina, quali i famosi alpinisti Achille Compagnoni, primo salitore del K2 nel 1954, e Marco Confortola, e la pluricampionessa olimpica Deborah Compagnoni, Pietro Vitalini, e il fresco campione del mondo di alpinismo Robert Antonioli.

Già le bellezze della valle, hanno accompagnato i partecipanti mentre percorrevano la strada che lasciato l’abitato di Bormio, accompagnati da un tramonto favoloso sulle bianche cime, riconoscendo alla località la bellezza delle sue montagne e vallate che sono un paradiso per alpinisti e scialpinisti, bikers ed escursionisti, luogo ideale per l’incontro primaverile degli iscritti dell’UIAGM –  IFMGA

Il Programma ha visto: 

Venerdì 26 aprile –  al mattino

scialpinismo e free riding in Valle dei Forni 

17:30  gara di scialpinismo “The night race” – Pista Cevedale – S. Caterina 

19:00  Cerimonia di apertura in Piazza Magliavaca – S. Caterina

Sabato 27 aprile 

10:00  Gara di sci alpino – Pista Edelweiss – S. Caterina 

 12:00  pranzo al Sunny Valley Mountain Lodge 

18:00  cerimonia di premiazione in Piazza Magliavaca – S. Caterina 

19:30  cena di gala al Sunny Valley Mountain Lodge

Meno di sette giorni ci separano dalla Pasqua . E si rinnova come da tantissimi anni, l’appuntamento da non perdere di domenica prossima, dove la cittadina di Bormio organizza una festa dalle origini antichissime: la sfilata dei Pasquali.

I Pasquali: che cosa sono

Chiamati così proprio in onore della Pasqua, I Pasquali sono delle portantine allegoriche a significato religioso che vengono trasportate in sfilata per le vie del centro storico di Bormio durante il giorno di Pasqua. I carri sono composti da portantine in legno sulle quali vengono posizionate le opere artigianali, veri e propri capolavori che richiedono mesi e mesi di lavorazione.

Ci sono poi I Pasqualisti, generalmente i giovani del paese che portano a spalla queste portantine, accompagnati anche dalle donne, anziani e bambini, tutti rigorosamente abbigliati con i costumi della tradizione, ognuno dietro il pasquale del rione di appartenenza.

Non solo significato di ringraziamento, nasce infatti così questa tradizione, ma nel tempo, la sfilata dei Pasquali innesca anche la competizione tra i cinque reparti (quartieri) del paese

L’origine dei Pasquali

Ma da dove viene questa bella tradizione? Si dice che tempi addietro, c’era l’usanza di sacrificare un agnello in occasione della festa di Pasqua. Agnellini sono difatti protagonisti in diverse forme durante la sfilata, non vengono però immolati come un tempo, ma abbelliti e adornati con fiori e fiocchi.

Durante il lungo inverno, i cittadini di Bormio, per onoreficiare la tradizione dell’animale, hanno pensato nel tempo di abbellire il tutto, aggiungendo al semplice animale, carretti che poi sono diventati sempre più grandi fino alle attuali portantine.

La Sfilata dei Pasquali: questione di dettagli

Ognuno ha un ruolo, durante la sfilata. Si segue un ordine prestabilito.
La Filarmonica di Bormio apre in allegria il corteo, con partenza dalle scuole elementari, poi le persone a cavallo e le carrozze.

A seguire le varie portantine: gli uomini e i ragazzi, i maschi comunque, sono responsabili del trasporto in spalla i carri che possono raggiungere diverse tonnellate di peso!


La partecipazione di bambini, famiglie vestiti con l’abito tradizionale, rende questo appuntamento ancora più suggestivo.

La Presenza di una giuria scelta, decreterà il Pasquale più rappresentativo sommando diversi fattori: il significato religioso, il valore artistico e artigianale dell’opera oltre al portamento e vestizione dei partecipanti.

non vi resta che trovare un posto in prima fila per non perdere nessuno dei dettagli di questa splendida iniziativa!

Ecco qui gli eventi principali protagonisti del mese più caldo dell’estate..Agosto, paese mio non ti conosco, scappo a Bormio e mi godo le vacanze!!

Protagonista con appuntamenti ricorrenti settimanalmente, ecco la montagna di Valfurva che si presenta con pedalate grazie al Bike Center nel parco nazionale dello Stelvio, e cosa dire delle fantastiche uscite in fuoristrada di mezza giornata con le destinazioni di val Zebrù, val Cedec, e Gavia, oppure una bella merendina a casa del pastore durante la visita alla Malga dell’alpe.

Confermate anche le visite guidate al centro storico di Bormio, alle storiche chiese e alla famosa cantina Braulio dopo i recenti lavori di ampliamento.

Serate a tema con le storie degli alpinisti locali e non, raccontate direttamente dai protagonisti o dai Cai dell’alta Valtellina, in serate di proiezioni, che fanno rima con emozioni d’alta quota.

Le vostre vacanze vedranno anche concerti dei nostri famosi cori, nei giardini, nelle corti o nelle chiese, mentre per mano ci prenderanno le guide alpine che ci porteranno in escursione sui sentieri del parco nazionale dello Stelvio, parco che copre buona parte di tutte le vallate che formano il circondario.

Mostre fotografiche, di ricami, di libri, di autori, di rettili, di pietre, nei musei o negli scenari più importanti e siti culturali quali le Ferriere in Valdidentro, o il Mulino Salacrist a Bormio.

Feste alpine ogni domenica, ritrovi sui siti bellici, in quota o meno, nelle zone dove i nostri hanno visto le gesta delle guerre, ogni paese ha la sua domenica dedicata, dove i cori alpini, le bande, accompagneranno le cibarie deliziose di polenta e spezzatino.

Baby dance, animazione, cabaret, spettacoli teatrali e divertenti di magia, palloncini e trucca bimbi non mancheranno in ogni paese dell’alta Valtellina, con il divertimento studiato proprio per intrattenere i nostri piccoli ospiti.

Le serate a tema, che attendete e conoscete bene, dalle degustazioni nei palazzi storici, a quelle in piazza, dove profumi e atmosfere lasciano sempre il segno; serate danzanti e di musica dal vivo che rendono allegra e spensierata la vostra vacanza.

Scegliete la situazione che più si addice alla vostra famiglia, prenotate le vacanze  a Bormio, non fatevela scappare! http://www.appartamentibormio.it/

eventi-estate-bormio-2018

Che fare in estate?

Abbiamo tutto sotto controllo in inverno: giacche a vento, scarponi, sci, racchette, guanti, passamontagna, calze termiche, sottoguanti, sciarpe, scaldacollo….le attività che nei mesi freddi sono da farsi a Bormio, sono tante, ma in estate?

Bhè, per chi ama la neve può sempre riutilizzare l’attrezzatura invernale e andare allo Stelvio a praticare lo sci estivo!! Ma per gli altri?

Vivere all’aria aperta, sport e relax

Il sole, il blu del cielo, l’aria che ci spettina..diverse sono le proposte da farsi all’aria aperta, godendosi i panorami verdeggianti che la natura ci regala, facendo semplicemente un pic nic nel bosco, dove si sentono scrosciare le cascate, i torrenti e i laghetti alpini dipingono un paesaggio che ti apre il cuore.

 

Nordic walking, mountain running ed equitazione

chi la fa da padrone è certamente il Parco Nazionale dello Stelvio,  che regala sempre splendidi scorci, dove  potrete godere della natura e del silenzio dei boschi camminando su oltre 600 km di sentieri con l’aiuto dei bastoncini del nordic walking  che negli articoli precedenti abbiamo visto siano un valido aiuto, oppure con la semplicità di un libro, fermarsi e immedesimarsi nella lettura su una zona attrezzata.

Per gli audaci, con fiato da fare invidia, la sfida è con se stessi medesimi: correre in salita, sui pendii delle nostre vette, ad alta quota, tra sentieri e mulattiere che contornano le nostre vallate.

Ma per chi ama qualcosa di più esotico, perchè non cimentarsi con i cavalli? Un trekking in sella di splendidi animali esplorando la nostra zona da un alto punto di vista?

Non vi resta che prenotare il vostro soggiorno scegliendo la soluzione che più si adatta alle vostre esigenze, e noi vi consiglieremo da dove iniziare! http://www.appartamentibormio.it/

 

alta valtellina su rai Uno -

Alta Valtellina su rai Uno -foto @arnoga.eu

Lo sapete che andare in bici fa bene alla salute? E non solo a titolo agonistico, anzi, proprio perchè si pratica un’attività aerobica, ecco che la bici porta diversi benefici a tutti,  non è necessario fare sport da professionisti per godere dei benefici in questione;  infatti basterebbe pedalare 20-30 minuti al giorno per stare più in forma. Questo è possibile andando al lavoro in bici, o in generale usando la bici per qualche spostamento abituale, l’importante è farlo con regolarità sul medio-lungo periodo e adottare alcuni accorgimenti. Inoltre la bicicletta ha delle ricadute positive non solo sul fisico.

Avvicinarsi al mondo della bicicletta divertendosi

La nostra zona è  famosa per  i passi mitici o i percorsi sterrati nei boschi,  ma per chi  volesse comunque avvicinarsi al ciclismo, non rimarrà comunque deluso: le piste ciclabili asfaltate, sia a Bormio che a Valdisotto e Valdidentro sono l’ideale per assaporare la natura su tracciati semplici e ben tenuti,alla portata di tutti. Anzi, per i più piccoli, ma non solo, l’offerta è ampia, tra bike park e scuole di mountain bike, per avvicinarsi, divertendosi e giocando, a quella che è una splendida disciplina sportiva: il ciclismo.

Fa bene ..

Pensate, come  per tutte le attività aerobiche, andare in bici richiede un gran lavoro al cuore, ma dato che il nostro corpo si adatta allo stress, lui  e il sistema cardiocircolatorio si modificano per diventare più efficienti. Andando in bici con regolarità (30 minuti al giorno) il cuore diventa più pesante e più grande, quindi riesce a contenere maggiore volume di sangue, e diventa un alleato dei muscoli.

Noleggio bici

E se non avete la bicicletta con voi, non vi preoccupate: numerosi sono anche i noleggi per le bici da corsa, le mountain bike e le biciclette per i bambini.

Da poco anche a Bormio, si propongono negozi che affittano le e-bike, con tanto di escursioni programmate, con guide, in gruppi o in autonomia, che apportato un pò di leggerezza all’uscita per i meno allenati essendo bici elettriche.. un motivo in più per provare questa nuova attività.

Non appena sarete nostri ospiti, vi illustreremo le varie opzioni!  http://www.appartamentibormio.it/

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L’alpinista di casa,  a dire la verità con sede in Valfurva, ma portacolori non solo della Valtellina, ma dell’Italia intera, deve rinunciare alla sua conquista che proprio in questi giorni lo vede protagonista  nella conquista del suo Ottomila, in Asia.

Partito in spedizione tempo fa, vede svanire il suo sogno, preferendo la rinuncia alla vetta, causa condizioni meteo proibitive, dove il freddo ha la meglio sui rischi della salita.

Racconta in queste ore che persino il the nel termos, sia congelato,e che pochi altri membri della spedizione, hanno preferito continuare, e altri tra cui lui, invece si sono ritirati.

Ma la caparbietà del Valtellinese, è nota, e dice che se il meteo regalerà una finestra di bel tempo, eccolo tornare alla carica per tentare la conquista del Kanchenjunga

Di tutta lena,  Marco parte da campo 4, a  7550 metri, con lui gli alpinisti Don Bowie, Sophie Lavaud, Sergey Baranov e Herbert Hellmuth. A separarli dagli 8586 metri della vetta ben 1000 metri di dislivello.

La neve scesa copiosa nei giorni scorsi, aveva già dato dei grattacapi alla spedizione, tanto da continuare a posticipare la conquista, costringendo  il gruppo a battere traccia lungo tutta la salita., pure il vento e le temperature che si aggirano attorno ai -25 gradi, sono una vera sfida, portando difficoltà al gruppo.

Partito il 2 aprile, cerca di conquistare il suo undicesimo 8.000, non chè il  Kangchenjunga risulta essere la terza montagna più alta della terra, vetta tentata dall’alpinista nel 2014, che lo vede nuovamente rinunciare causa problemi tecnici con un piede.

Dopo i vari giorni di acclimatamento che lo vedono impegnato ad allenare il suo fisico e il suo fiato, a vivere senza l’ossigeno che invece altri alpinisti hanno, a dirigere e sistemare la logica e a studiare le varie tappe per non lasciare nulla al caso, ecco una grande sfida per l’amico Marco.

Speriamo e tifiamo per lui che porti a casa la sua vetta, così ci racconterà dal vivo durante l’estate la sua impresa a voi amici ospiti che soggiornerete e potrete chiedere di lui per le vostre uscite!

Vi aspettiamo: http://www.appartamentibormio.it/

Bormio e Marco Confortola