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Passeggiare a Bormio

Abbiamo già detto più volte che Bormio, rappresenta una cittadina medievale situata nel cuore dell’Alta Valtellina, è per gran parte interna ai confini del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi parchi naturali italiani.

Ponte di Combo a Bormio
Ponte di Combo a Bormio

Un lato non meno importante è dato dalla testimonianza e dalla storia che spesso viene tramandata tramite tradizioni e rivisitazioni.

Chi poi si addentra nel cuore del paese, ecco svelarsi qualche itinerario per una splendida passeggiata, calpestando ciottoli di immemore data, fino ad imbattersi in santelle, ponti, chiesette o luoghi votivi inattesi girando l’angolo.

Ponte di Combo

Ritratto in moltissimi scatti fotografici, questo famoso ponte di origini antichissime sovrasta il torrente Frodolfo dal ‘300, quando era l’unica via d’entrata e di uscita da Bormio per chi giungeva dalla Repubblica di Venezia attraverso il Passo Gavia, passando per la Valfurva.
questo Ponte, detto di Combo, costituito da una pietra grigia locale con un’unica arcata a schiena d’asino sulla cui sommità sono poste due cappelle votive, raffiguranti l’una S. Giovanni Nepomuceno, protettore della furia delle acque, l’altra il trasporto della Santa Croce nella cittadina spagnola di Bellpuig, con la quale la cittadina di Bormio è difatti gemellata.


Il ponte, straordinario esempio di architettura storica locale, offre uno scorcio sulla Valfurva, palesando un panorama molto suggestivo.

Oltre ad avere una visione sulla vallata della Valfurva, presenta anche il lato più a Nord di Bormio, le piste da Sci e vi porta ad una delle chiese più belle di tutto il contado.

Non possiamo che invitarvi a fare questa bella passeggiata che vi mostrerà il paese da un’altra prospettiva, restando a disposizione per altre info. vi aspettiamo http://www.appartamentibormio.it/

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Bormio, cittadina medievale dell’Alta Valtellina, è per gran parte interna ai confini del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi parchi naturali italiani.
E’ raggiungibile (salvo traffico e condizioni atmosferiche avverse) in circa 3 ore da Milano in auto, in alternativa, combinando treno e autobus (maggiori info qui).
Rinomata località sciistica, il bormiese vanta inoltre tre stabilimenti termali: le piscine comunali Bormio Terme e le eleganti QC Terme, divise tra Bagni Nuovi e Bagni Vecchi.
Chi conosce un po’ meglio la zona sa che questo piccolo centro nel cuore delle Alpi racchiude al suo interno angoli meno popolari e conosciuti che sono però viva testimonianza di storia e tradizioni.
Di seguito propongo 5 luoghi non convenzionali che, se passate per Bormio, consiglio di visitare.

Era fine ottobre, un autunno classico, assolato come spesso in questi ultimi anni… i colori caldi titpici della stagione, hanno cambiato l’aspetto della zona, con mille sfumatore degne di pittori affermati.

Poi, una notte, il vento ha la meglio e si abbatte con implacabile rabbia su molte zone del nord Italia, andando a danneggiare in modo permanente, il territorio, confondendolo nella propria identità, radendo al suolo migliaia di piante..

Bilancio pesante: «Sono migliaia gli alberi caduti»

E così, ecco che l’arrivo nella magnifica conca di Bormio, è caratterizzato da zone alpine brulle, quote di montagna orfane e sole, con desolanti piante antiche erette nel tempo, che sono mute e sole a terra.. La devastazioni di ettari di boschi, sani, fonte di reddito per l’industria, di certezze per il territorio e di certi baluardi per i pendii delle montagne.

Fiumi in piena, smottamenti ma, soprattutto, la caduta di alberi: pesante il bilancio dell’ondata di maltempo che ha imperversato in alta Valtellina e non solo.

Rispetto ad altri drammi a cui siamo abituati, smottamenti, allagamenti, questa volta tocca alle piante che hanno invaso le sedi di alcune strade, o che sono precipitate su macchine ed abitazioni oppure, sono state di fatto rase al suolo da una sorta di tromba d’aria.

Nessuno aveva mai visto un bosco sano cadere così, rovinosamente, cambiando l’aspetto di un’intera montagna.

il nostro bosco per diversi tratti è compreso nei confini del Parco Nazionale dello Stelvio, e vede diverse specie di piante avendo aspetti territoriali e morfologici molto particolari. In basso troviamo diverse conifere, mentre salendo pini e abeti, associati a specie rare di piante che conferiscono alla zona una propria identità

Finita la stagione dell’inverno, la primavera, vedrà molti uomini cercare di ripristinare il tutto, anche se la zona è davvero vasta e noi si potrà tornare a godere del bel paesaggio, saltando da una radice all’altra, tra una fronda e un fungo, in questo spicchio di montagna così duramente colpito..Facciamo il tifo per ilo nostro bosco.!

L’alpinista di casa,  a dire la verità con sede in Valfurva, ma portacolori non solo della Valtellina, ma dell’Italia intera, deve rinunciare alla sua conquista che proprio in questi giorni lo vede protagonista  nella conquista del suo Ottomila, in Asia.

Partito in spedizione tempo fa, vede svanire il suo sogno, preferendo la rinuncia alla vetta, causa condizioni meteo proibitive, dove il freddo ha la meglio sui rischi della salita.

Racconta in queste ore che persino il the nel termos, sia congelato,e che pochi altri membri della spedizione, hanno preferito continuare, e altri tra cui lui, invece si sono ritirati.

Ma la caparbietà del Valtellinese, è nota, e dice che se il meteo regalerà una finestra di bel tempo, eccolo tornare alla carica per tentare la conquista del Kanchenjunga

Di tutta lena,  Marco parte da campo 4, a  7550 metri, con lui gli alpinisti Don Bowie, Sophie Lavaud, Sergey Baranov e Herbert Hellmuth. A separarli dagli 8586 metri della vetta ben 1000 metri di dislivello.

La neve scesa copiosa nei giorni scorsi, aveva già dato dei grattacapi alla spedizione, tanto da continuare a posticipare la conquista, costringendo  il gruppo a battere traccia lungo tutta la salita., pure il vento e le temperature che si aggirano attorno ai -25 gradi, sono una vera sfida, portando difficoltà al gruppo.

Partito il 2 aprile, cerca di conquistare il suo undicesimo 8.000, non chè il  Kangchenjunga risulta essere la terza montagna più alta della terra, vetta tentata dall’alpinista nel 2014, che lo vede nuovamente rinunciare causa problemi tecnici con un piede.

Dopo i vari giorni di acclimatamento che lo vedono impegnato ad allenare il suo fisico e il suo fiato, a vivere senza l’ossigeno che invece altri alpinisti hanno, a dirigere e sistemare la logica e a studiare le varie tappe per non lasciare nulla al caso, ecco una grande sfida per l’amico Marco.

Speriamo e tifiamo per lui che porti a casa la sua vetta, così ci racconterà dal vivo durante l’estate la sua impresa a voi amici ospiti che soggiornerete e potrete chiedere di lui per le vostre uscite!

Vi aspettiamo: http://www.appartamentibormio.it/

Bormio e Marco Confortola

Si chiama Martina Valcepina, portacolori Bormina alle Olimpiadi di Pyeongchang, nelle discipline del ghiaccio, essendo una pattinatricedi short track.

La sua particolarità, oltre ad essere molto brava ed aver preso parte ad altre olimpiadi, è Mamma!

Si, l’unica atleta italiana che vanta la caratteristica di avere due bimbe, correre a livelli mondiali, allenarsi e fare la madre!

in Corea ci ha portato anche le piccole Rebecca e Camilla, che per nulla preoccupate del lungo viaggio, hanno tenuto compagnia alla giovane mamma.

Si perchè i giorni che vedevano impegnata la Campionessa da casa, sarebbero stati troppi, e invece le hanno instillato così sicurezza e tranquillità che tanto hanno giovato alla sua performance!

già c’erano alle olimpiadi i Sochi, in quanto Martina era in dolce attesa e vinse la medaglia di bronzo, ora invece grandicelle ed euforiche a tifare una mamma coriacea e determinata!

Racconta che proprio durante la trasferta alle precedenti olimpiadi, scoprì d’essere il dolce attesa, e il giocarsi l’appuntamento della vita per un ‘atleta, le ha fatto titubare se correre o meno, e invece lei ha tentato e anche quattro anni fa è tornata con una medaglia al collo e due bimbe in grembo!

Fortunatamente tutto è andato per il meglio allora, come oggi, che le piccole viaggiatrici hanno già fatto il giro di mezzo mondo!

Non ha ceduto al solo ruolo di mamma Martina, ma ha continuato districandosi tra famiglia ed allenamenti, e tornata in forma dopo la gravidanza ha ripreso le competizioni che si sono svolte in ogni dove, portando spesso con se le piccole di casa.

Ma le mamme moderne, non si scoraggiano e anche grazie alle piccole, la forza e la determinazione hanno fatto si che la pattinatrice tornasse a Bormio felice, rendendo orgogliosi tutti gli abitanti della Magnifica Terra che hanno tifato per lei!

Così dopo questa bella storia, vi invitiamo quando sarete nostri ospiti a chiederci le storie degli altri atleti di Bormio che nel tempo hanno segnato lo sport italiano con le loro vincite! Vi aspettiamo: http://www.appartamentibormio.it/

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Appuntamento da non perdere!

Hai mai provato una discesa al buio con gli sci? Dove a guardarti oltre agli amici, ci sono la luna e le stelle? Dove quanto non ne hai mai abbastanza di sciare di giorno e vorresti continuare oltre il tramonto del sole?

Quando anche la pista che conosci come le tue tasche, al buio non sembra più la stessa?

No? Allora questa sfida è per te!

Ecco i dettagli

Come da diversi anni a questa parte, imperdibile torna l’appuntamento con la sciata in notturna.. Ma attenzione: ai chi è abituato ad andare di Giovedì, quest’anno si tiene invece di venerdì sera, ma con le stesse modalità!

Il tutto ha avuto inizio dallo scorso gennaio e proseguirà fino a marzo, quando tanti fari luminosi daranno nuova vita alla mitica pista Stelvio, sede della discesa libera maschile da diversi anni, che ospita nel tatto finale, la possibilità di fare qualche curva in notturna, mentre tutto brilla e tutto emoziona!

Ma non solo Bormio ospita la sciata serale, si alternerà infatti con la pista intitolata a Deborah Compagnoni a Santa Caterina Valfruva, a pochi chilometri da Bormio, seguendo uno specifico calendario di apertura che alleghiamo, sempre dalle 20.00 alle 23.00.

sciate notturne

 

 

 

NOTTURNA GRATIS –  Per i possessori dello Skipass la sciata in notturna sarà gratis, ma altre info e maggiori dettagli vi verranno forniti durante la vostra vacanza sia presso il nostro residence che dalla segreteria degli impianti di risalita.

 

 

 

Il bello della sciata notturna, sono anche gli apres ski, i ristori che vi attendono a fine piste, con vin brulè, cocktail e tanta musica ed eventi, per garantire il meglio del divertimento possibile.

I maestri di sci  che di giorno avete conosciuto, vi accompagneranno anche durante la sciata serale per poter condividere la vostra vacanza a 360 gradi!

A presto, nel mentre scegliete il periodo e la soluzione e prenotate la vostra vacanza: http://www.appartamentibormio.it/

Pista Stelvio a Bormio

Pista Stelvio a Bormio @foto elmaviaggi.it

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I colori e il significato del costume tipico.

Avrete notato come in tante occasioni, sulla piazza del Kuerc, la più grande di Bormio, sede di innumerevoli eventi, sfilino gli abitanti di Bormio con un costume tipico, quello cioè tramandato dai propri avi, utilizzato ora per gli eventi e come simbolo di tradizione e riconoscimento.

Le occasioni per indossare il costume tipico oggigiorno è prevalentemente nelle grandi occasioni di festa, poi ogni lunedì delle serate di Benvenuto nella piazza della Torre, e quando serve partecipare a eventi della zona distinguendosi dalla gente comune!

I colori dell’abito, derivano dal simbolo del Contado stesso, ovvero il bianco ed il rosso, in certi casi ben visibili, in altri solo con qualche stralcio o fascetta.

Gli uomini

Ma andiamo nello specifico:

gli uomini hanno i pantaloni di un panno nero pesante, e sono trattenuti sulla vita da una fusciacca di lana rossa,

di lino invece è la camicia dove spicca al collo un fazzoletto anch’esso rosso.

Ai piedi degli zoccoli di legno sostituiti spesso in inverno da caldi scarponi, che portano una sovrascarpa di panno di lana bianco fissato tramite de legacci rossi.

Nero e sempre in panno è il copricapo, ovvero il cappello nero con una fascia rossa e completa il tutto un pesante mantello nero che è l’unico indumento sopra la camiciuola..

Degli accenni storici ci raccontano che il costume venne creato per partecipare ad una sfilata in tempo di guerra, negli anni ’30, dove un gruppo di abitanti di Bormio, si recarono su invito del regime fascista.

Nella vita di tutti i giorni, gli uomini indossavano dei pantaloni a mezzagamba con calze di lana che li proteggevano alla bell’e meglio.

Le giacche solitamente di colore scuro, portavano invece bianchi bottoni, e come copricapo un semplice cappello.

Le Donne

Restavano in tema con i colori abbinati all’abito maschile, cioè bianco e rosso, impreziosito però da pizzi e ricami, dove la gonna ampia e di panno pesante nera, vedeva la continuazione con un corpetto sempre nero che chiuso sul davanti con un nastro rosso, impreziosiva l’abito.

Un grembiule colorato ma sempre con lo spiccato colore rosso, era a protezione della gonna, mentre la camicia vedva gioiosi merletti sul collo e sui polsini.

Uno scialle colorato anch’esso, ma forse non proprio utile per impedire al freddo di insinuarsi nelle ossa, completava il tutto, scialle che aveva anche lo scopo di copricapo nelle cerimonie in Chiesa.

Eventi

Il tipico costume lo si trova in diverse manifestazioni, che sorprende e da un senso di appartenenza dato che viene confezionato anche per i più piccoli, soprattutto nell’ambito dei Pasquali ( grande manifestazione di Pasqua dove sfilano delle portantine a tema religioso) al Palio delle Contrade, nelle serate di benvenuto agli ospiti sia estive che invernali, durante le celebrazioni religiose in onore dei Patroni e non solo.

Nel mentre, sognando i prossimi eventi col costume tipico in primis la Santa Pasqua, vi invitiamo a casa nostra: http://www.appartamentibormio.it/

 

 

 

Festeggiamo gli innamorati.

Sarà come sempre il 14 febbraio, la festa più dolce dell’anno..dove gli innamorati passeranno una giornata speciale.

Ecco alcune proposte che non vedono solo le classiche uscite al ristorante, ma anche attività per vivere al meglio una giornata speciale di per se.

A farla da padrone come sempre le iniziative legate allo sport, al relax ed alla natura, come sempre alla base delle nostre offerte per chi ama la zona dell’alta Videe-san-valentino-in-montagna-980x400altellina.

Sleddog

Splendida e romantica uscita coi cani da slitta, immersi in un panorama unico all’interno del Parco dello Stelvio, dove vi verrà proposto di guidare delle mute con 8 cani Alaskan Husky che vi faranno vivere un’emozione davvero particolare. L’escursione ha una durata di circa un’ ora e si percorrono  cinque  km sulla pista battuta.  Uscita proposta sia  per principianti ed esperti. Sarete accompagnati dalle guide che apriranno e chiuderanno il tour, previa mezz’ora di spiegazione sui comandi prima di iniziare l’escursione. L’uscita è da prenotarsi con  telefonata obbligatoria – Tel.  347 7960309

Ciaspolata

Sempre nel parco dello Stelvio, c’è la proposta di una bella ciaspolata. Una passeggiata accompagnata dalle guide alpine Guide Alpine Ortler Cevedale tel. 334 3304229 che vi porteranno a scoprire angoli nascosti su percorsi di facile esecuzione che non richiedono particolari doti sportive.

Fat Bike

E perchè non cimentarsi in una uscita con la FatBike? La proposta arriva da Luca che risponde alle vostre domande al n. 3356026147 che ha in serbo una bellissima uscita in Val Viola con la bici dalle “Ruote Grosse”, che vi accompagnerà fino al rifugio Baita Caricc dove potrete gustare un aperitivo a base di prodotti tipici a chilometro zero!

Le proposte non sono tutte qui, altre ve le proporremo in un secondo articolo dedicato al relax ed alla cultura, nel mentre vi lasciamo a queste iniziative che vi porteranno a divertirvi sulla neve, pedalando, ciaspolando o facendovi trainare dai cani.

Nel mentre, serve prenotiate la vostra soluzione a casa nostra, sfogliando le nostre soluzioni:http://www.appartamentibormio.it/tariffe-invernali/

 

 

I punti di interesse nel centro storico di Bormio.

Se a seguito della nostra proposta di vacanze legate al passaggio del Giro d’Italia avete prenotato,  http://www.appartamentibormio.it/offerta-giro-italia-bormio/ecco qualche esempio sul cosa visitare in quel frangente: la suddivisione del Contado in 5 contrade, vede diversi punti di interesse non solo paesaggistici ma anche del centro Storico di Bormio..Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Palazzi e Piazze

  • Simbolo di Bormio troviamo la piazza principale detta del Kuerc o Cavour ove si svolgevano importanti assemblee del popolo e dove svetta la famosa Bajona ovvero la campana che nel tempo segnava l’orario di assemblee ed incontri, vero simbolo e centro storico di Bormio.
  • Torre delle Ore o Bajona con il Kuerc è uno dei simboli della città. Il suo nome “Bajona” è dovuto all’enorme campana che venne distrutta nel 1376..
  • In prossimità della Piazza del Kuerc, all’arrivo dell’isola Pedonale e dello shopping, ecco il Palazzo Pretorio, che da anni ospita la sede della Comunità Montana dell’Alta Valtellina.
  • Una delle famiglie più famose ed influenti di Bormio, titolari del Palazzo de Simoni che ospita oggi  il Museo Civico, presentava uno stemma ancora ben visibile sopra il portone ligneo d’accesso che è stata sede del municipio di Bormio per parecchi anni, consigliatissima la visita oltre che al Palazzo, anche al museo al suo interno.
  • Si consiglia inoltre una capatina nella zona Alberti così chiamata in quanto i caseggiati di loro proprietà in quell’aera erano diversi, acquisendo così il nome di Quadrilatero degli Alberti, in prossimità della piazza del Kuerc che porta verso il Palazzo De Simoni. È un complesso di edifici e palazzi di proprietà della nobile famiglia Bormina degli Alberti.
  • In questo complesso detto Alberti, svetta la Torre Alberti (chiamata anche Torre Marioli o Torre di Dossiglio) nella centrale isola pedonale di Via Roma risulta alta 24 metri ed è realizzata interamente in pietra grigia, chiaramente visibile al passaggio. 
  • Attraversando poi il centro storico, portandosi verso la moderna zona delle Funivie, ecco spiccare il Ponte di Combo, di cui già nel 1300 risultava come unica via d’entrata e di uscita da Bormio per chi giungeva dalla Repubblica di Venezia attraverso il Passo Gavia.  

Noi vi aspettiamo, lieti di spiegarvi i punti strategici e che fanno parte del Centro Storico della nostra bella Bormio!  http://www.appartamentibormio.it/

Castello de Simoni a Bormio

Castello de Simoni a Bormio Foto: Confortola

 

 

Famoso lo slogan: altissima, purissima, Levissima…ciò ci dice già di cosa parleremo in questo articolo del Blog!

L’acqua e la sua storia

Non tutti lo sanno che la sorgente e la lavorazione delle acque minerali Levissima, avviene non troppo lontano dal nostro Residence..Eccone la storia.

Si dice che l’acqua Levissima, un tempo era conosciuta solo nel paese dove sgorgava rigogliosa, dagli abitanti del piccolo borgo valtellinese. Abitanti che per primi si accorsero di una fonte purissima che sempre piena e fluente sfociava abbondante e che pensarono di immagazzinare in un primo acquedotto che servisse al paese tutto.

Siamo nei primi anni del ‘900, e nel Grand Hotel del paese, Cepina, la storia volle si alternassero tra i vari ospiti, medici e chirurghi, che per primi ne valutarono le qualità definendole terapeutiche, apprezzandone il valore.

Il titolare dell’hotel, il professor Piccagnoni, sull’onda emotiva dei propri ospiti illustri, si decise a farla analizzare, e attorno agli anni trenta ecco che gli esiti di queste ricerche sorpresero tutti!

Gli esperti

La storia riporta che  il direttore della clinica Ostetrico Ginecologica della Regia Università di Torino, la descrivesse “gradevolissima a bersi, di facilissima digeribilità, notevolmente diuretica e vantaggiosa nei disturbi uricemici”.
Mentre il dottor Boni scrisse: “È assolutamente una delle migliori d’Italia e dell’estero.”
E il dottor Mantovani, nel 1932: “La sua acqua non è semplicemente potabile, ma ha rivelato virtù terapeutiche.”

Una storia diversa ci viene riportata e riguarda il Vescovo della diocesi di Como  Monsignor Alessandro Macchi, a inventare il nome di  Levissima. Si dice che durante una sosta nella parrocchia di Cepina, negli anni trenta, il prelato sentì decantare i pregi di quell’acqua e la volle assaggiare.
Dopo il primo sorso esclamò: “È ottima, leggera, Levissima.

Questo trova conforto anche nelle parole del titolare dell’hotel, che ottenne la concessione della sorgente, come acqua minerale naturale e che da allora la  Levissima è patrimonio di tutti.
L’acqua di Cepina entra così a buon diritto tra le Acque Minerali e prende il nome di Levissima, dall’aggettivo latino levis, che significa “leggero”.

Ed allora, alla vostra salute con la nostra acqua. Vi aspettiamo per assaggiarla assieme! http://www.appartamentibormio.it/

acqua levissima

 

Intensivo il programma del fine settimana di Pasqua tra sport, cultura e riti religiosi.

Vediamoli assieme:

VENERDI’

14 ore 9.00 facciamo una bella escursione in Fat e-bike tour nei boschi di S. Caterina accompagnati da un guida che ci svelerà angoli nascosti della cittadina!

Nel pomeriggio visita guidata gratuita alla Chiesa del Sassello Bormio, via Sassello dalle ore 19.00 alle ore 21.00

Mentre torna l’appuntamento classico del Relax sotto le stelle ai Bagni Nuovi e Bagni Vecchi Valdidentro

SABATO

15 ore 9.30 Gita con le racchette da neve “coscpa” – una ciaspolata nella natura del Parco Nazionale dello Stelvio con le Guide Alpine adatta a grandi e piccoli

alle ore 10.00 Mercatini della Creatività

ore 10.00 Visita guidata gratuita alla Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio Bormio e a seguire la  Visita guidata gratuita alla Chiesa del S. Crocefisso Bormio, piazza del S. Crocefiss

o ore 18.30 Escursione notturna – facile e affascinante camminata nel bosco con racchette da neve o a piedi con le Guide Alpine

fino alle 23.00 Relax sotto le stelle ai Bagni Nuovi e Bagni Vecchi con Aperiterme ai Bagni Vecchi dalle 19.00 alle 21.00 Valdidentro,

DOMENICA

dalle ore 9.00 I Pasquali – portantine allegoriche a tema religioso realizzate dai giovani del paese, divisi per reparto. La mattina di Pasqua, durante la sfilata lungo la via Roma fino alla piazza del Kuerc, i Pasquali vengono portati a spalla dagli uomini accompagnati da donne e bambini, tutti vestiti con il costume tradizionale ore 9.00: raduno dei partecipanti in piazza V Alpini ore 10.00: inizio sfilata per le vie del paese (ia Al Forte – via San Vitale – via Roma – piazza Cavour/Kuerc) ore 11.30: benedizione degli agnelli e dei Pasquali in piazza Cavour/Kuerc (dove rimarranno in esposizione fino alle ore 19.00 di lunedì 17 aprile) ore 17.00: premiazione presso Piazza Cavour/Kuerc ore 21.00: festa finale con Dj Set presso Pentagono (via Manzoni)

In merito vi invitiamo a leggere l’articolo dedicato ai Pasquali di prossima uscita.

Non vi resta altro che prenotare la vostra vacanza a Bormio.. http://www.appartamentibormio.it/

 

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