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bormio escursioni

Finito l’inverno, la primavera ormai è solo sul calendario perchè tarda arrivare, meglio,parlare delle vacanze estive.

Credete che Bormio sia solo terme shopping e sci?

Allora non avete letto i nostri articoli precedenti, dove gli eventi si susseguono in tanti appuntamenti e la gastronomia spesso soggetta a serate correlate, dove la cucina è la protagonista dei mesi estivi a Bormio.

Tra notti bianche, blu, viola e rosa, ecco che i centri storici di tutta l’alta Valtellina, correlano sui vari corsi, degustazioni, artisti, musica e spettacoli all’aperto, dove di giorno ci si dedica al relax e alla passeggiate, ecco la sera più viva che mai.

Eventi che caratterizzano le uscite in bicicletta, vedono festeggiamenti in piazza o veri e propri appuntamenti organizzati ad hoc, dove la tradizione si unisce alla cultura, alla storia e alla gastronomia.

Ci saranno circostanze che andranno bene e sapranno accontentare tutti, dai piccini ai più grandi, eventi per le famiglie, gli sportivi, o semplicemte per chi vuole meglio conoscere le nostre tradizioni.

Lanterne, lumini, candele, e luci spente spesso saranno protagonisti del buio serale che avvolgerà la magnifica terra in un clima surreale, rendendo indimenticabile l’esperienza visiva, olfattiva ed emozionale.


Serate,divertimento, musica, shopping, degustazioni e molto altro, renderanno vivi i centri storici piùche mai. Postazioni selfie, animazioni bimbi, stand enogastronomici vi attenderanno sui vari percorsi designati.


Negozi aperti, prodotti tipici, animazione e intrattenimento, luci e folklore lasceranno un ricordo indelebile delle nostre cittadine.
Le tradizioni, le attività di un tempo, le botteghe artigiane o le corti aperte, dove guidati da candele e fuochi tra voci, suoni, musiche, profumi, degustazioni e giochi d’ombre, caratterizzeranno serate uniche nel genere.

Quando farete la prenotazione presso la nostra casa, chiedete pure quale evento presenzierà durante il vostro soggiorno, così arriverete pronti a godervi in prima fila, l’estate magica a Bormio

Di cosa stiamo parlando? Dunque, la Vallata è ben famosa, rientra infatti tra gli itinerari più semplici da percorrere soprattutto con le famiglie e i bambini che ben si intratterranno coi numerosi girini presenti nel laghetto antistante il rifugio.

Ma allora di che fortino parliamo?

In un’ epoca ben lontana all’inizio del secolo scorso, si costituisce in un angolo in fondo alla Vallata un fortino a tutela del confine svizzero-italico nella val Viola, in alta Valtellina.

Gestito dalla guardia di finanza, dall’aspetto austero con le grate alle finestre ed un colore che il più possibile si mimetizza nell’ambiente,
 aveva il ruolo di sorveglianza e controllo delle zone confinanti, non prendendo parte al conflitto bellico in nessun modo.

Fino agli anni cinquanta, il fortino svolge il ruolo di controllo e resta gestito dal corpo militare, poi successivamente, abbandonata e lasciata al suo destino.

Questo comporta una grave perdita di preziosi cimeli in essi contenuti, diventa luogo di razzie e poi successivamente un ricovero fortuito per cacciatori e pastori che frequentano la zona.

Negli anni settanta, un abitante della zona, signor Fraquelli, abituale frequentatore della vallata, intravede nel fortino, una possibile ristrutturazione e nasce così il rifugio Viola, con la sua determinazione, subisce delle migliore e trasformazioni, fino a farlo diventare ai giorni nostri come meta irrinunciabile delle vacanze estive.

Non vi resta che fare una bella passeggiata in questa splendida vallata con l’assaggio del menu tipico di montagna che li si prepara!

C’è un posto più tranquillo e verde di altri a Bormio, dove la tranquillità, la natura, piccoli laghetti, e panorami che abbracciano, sono di casa, ovvero al campo da Golf.

Si perchè con le sue 15 postazioni coperte, il bar, il ristorante, il parcheggio, i laghetti dati dall’impianto di irrigazione, ecco BormioGolf proprio nella zona più verde e pianeggiante del Contado.

gli esperti lo definiscono come tra i migliori campi di montagna d’Italia, non male come aggettivo!

Da oltre 25 anni, chi si approccia sul campo, trova tutto ciò che serve per migliorare la tecnica, oppure per soddisfare strategie ed esigenze del giocatore, situazioni del territorio, i venti, il clima, per un divertimento assicurato.

La situazione del campo stesso, l’alternarsi del suolo, avvallamenti, contropendenze e collinette, fa si che il gioco rispecchi una certa difficoltà rendendo ancora più accattivanti le sfide, elementi che chi pratica quest’attività cerca costantemente.

Per chi durante la giornata sceglie attività alternative, ecco le aperture serali estive, con tutta la zona di pratica illuminata e accessibile a tutti. La struttura è aperta tutti i giorni da aprile a novembre, con speciali aperture serali durante l’estate, con l’organizzazione di  numerose gare, senza tralasciare le lezioni individuali, corsi collettivi e clinic di perfezionamento. Tra i servizi offerti dal circolo: pro-shop, noleggio sacche e carrelli, golf cart, spogliatoi e deposito sacche.

APERTURA UFFICIALE: 1° APRILE 2019


Lasciato l’abitato di Bormio, a una brevissima distanza, si imbocca la strada che va ad Oga di Valdisotto. Splendido paesino che incorniciato dalle montagne, offre una meravigliosa panoramica sulla vallata di Bormio,il cui scorcio mostra il Contado dall’alto.

Con una visibilissima cartellonistica stradale, si seguono le indicazioni per il Forte di Oga, di cui parleremo in un altro articolo.

Sul percorso, animali al pascolo su fiorite estensioni, vi accompagneranno, tornante dopo tornante, mostrandovi angoli della vallata che normalmente non sono visibili! Un vero toccasana per lo spirito!

Il Santuario si scorge subito in quanto è situato in un punto strategico del percorso, solo, isolato, circondato dal verde dei prati, o dal bianco della neve a seconda della stagione. E intitolato alla Beata Vergine di Caravaggio.

Nato come cappella votiva da un contadino locale, che visse nel 1700, si narra fosse stato eretto in quanto il soggetto venne miracolato dall’attacco di alcune vipere, ma nel tempo diversi interventi murari ne danno la configurazione attuale.

Al suo interno, nel retro, sono visibili i segni della prima cappella votiva , mentre ancone lignee, opere di scultori locali e non solo, danno mostra di se.

Ma diversi lavori sono stati creati da artisti europei, non solo per le opere in legno ma anche artisti e pittori che hanno ornato le navate o realizzato grandi tele, dalla vicina Svizzera e persino da maestri arrivati da Parigi.

L’opera “Madonnina di Oga”, è uno dei pochi santuari mariani della zona.


La sua costruzione, diede impulso ad una sentita venerazione locale, attestata anzitutto dal pellegrinaggio annuale della gente delle valli in ricordo dell’apparizione avvenuta a Caravaggio il 26 maggio 1432 e poi da altri pellegrinaggi occasionali organizzati per propiziare la pioggia.

Oggi, soprattutto durante il periodo estivo, il Santuario è visitabile, grazie all’iniziativa di “Chiese Aperte”, con appuntamenti ricorrenti organizzati con visite appositamente studiate ed accompagnate dalle Guide Locali per meglio spiegare le nostre icone religiose sparse su tutto il territorio.