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appartamenti Bormio

E cosi, anche per questa edizione che porta il numero centodue, ecco che le strade e i passi alpini di Valtellina, si tingeranno di rosa per il passaggio della carovana del giro!

Lo sapevamo appena le tappe sono state svelate, che la nostra zona si sarebbe resa protagonista di un passaggio del grande giro, e cosi, si attende per il 28 maggio, il tappone con partenza da Lovere, e arrivo a Ponte di Legno, attraversando il passo Gavia e il Mortirolo, che come sempre saranno protagonisti della sfida su due ruote della sedicesima tappa.

Il percorso prevede 226 km di percorso, con il passaggio da Passo della Presolana, Croce di Salven , Edolo, Ponte di Legno e salita fino al Passo Gavia (2618m) , discesa fino a Mazzo di Valtellina attraversando Santa Caterina Valfurva, S.Antonio, Bormio, Valdisotto e Sondalo, risalita del Passo del Mortirolo (1854 m) e discesa fino all’arrivo a Ponte di Legno, con
ben 5700 di dislivello per raggiungere Ponte di Legno passando da delle vere roccaforti classiche del giro, ovvero i nostri Gavia e Mortirolo.

La discesa del Mortirolo segna l’avvicinarsi del traguardo di Ponte di Legno. Ultimi km che vedranno gli atleti impegnati nello sprint finale  e la cittadina vestita a festa per accoglierli.

I passi dell’Alta Valtellina renderanno duro e faticosissimo il tappone alpino, e i grandi atleti del Giro d’Italia troveranno pane per i loro denti in questa sfida lunga 226 km con dislivello di 5700 m.

Staremo a vedere se Bormio tornera’ protagonista il prossimo anno! Vi aspettiamo per fare il tifo sulle nostre montagne.


Siamo oggi in Valfurva alla scoperta di una vallata meravigliosa, incontaminata e illuminata dal sole, la Val Zebrù.

Questa zona è raggiungibile solo a piedi o mountainbike, proprietari di baite a parte, dopo aver lasciato l’auto parcheggiata all’imbocco della stessa a Niblogo, a fine del paese di Madonna dei Monti, restando conservata nel suo aspetto, rispettando la natura e la morfologia del territorio.

La Val Zebrù diventa quindi una meta di grande interesse per turisti ed escursionisti che amano questo silenzio, questo isolamento, questo stare davvero a contatto con l’ambiente.
In questa zona, gli ungulati sono di casa ed è facilissimo ammirarli arroccati sulle rocce, dove l’alternarsi di stambecchi,camosci e cervi, daranno spettacolo delle proprie evoluzioni su rocce e fiumi.

Splendide baite ben conservate, infine, danno allo spettatore il sapore del tempo vissuto, perfettamente conservate, integre nelle loro semplicità fatta di materiali poveri, le distese di prati, le pinete che fanno parte di questa splendida cornice, fanno si che la Val Zebrù resti nei ricordi di tutti come una splendida vallata.

Non poche le beste in alpeggio, che correlano tutto ciò in un magnifico e quasi irreale quadro!

Ci vediamo in Val Zebrù!

In un libro  “Guida alla Valtellina del CAI di Sondrio,” si legge: “La Valle Zebrù è un taglio molto profondo che divide la massa calcarea del Monte Cristallo da quella schistosa del Monte Confinale. Fertile e ridente là dove sbocca, diventa ben presto angusta e sassosa, poi s’allarga di nuovo: dall’una e dall’altra parte salgono erte e rocciose le pendici, e scendono frequenti, lungo i seni dei monti, torrenti ghiaccio, piccole diramazioni di quel campo sconfinato, quasi continuo, che si dispiega sulle soprastanti vette.”

Definita dagli addetti ai lavori come la sfida “adrenalinica” dell’estate, non solo per i percorsi, le bellezze che si stagliano sul territorio e che i partecipanti durante la gara non vedono, ma che imparano a conoscere nei giorni antecedenti l’evento durante gli allenamenti, ma proprio per le difficoltà che in quel long weekend in Valdidentro si trovano.

La si può definire anche una vera montagna di opportunità, un’occasione unica per conoscere lo spettacolare paesaggio dell’ampio comprensorio dell’Alta Valtellina fra Bormio, Valfurva, Valdidentro e Valdisotto, di cui è facile innamorarsi.

Ci troviamo coccolati dal cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, dove tra mulattiere, sterrati e strade militari, sono disegnati i due tracciati dell’Alta Valtellina Bike Marathon.

Importanti i dislivelli, che con 500 mt di dislivello, portano i concorrenti da quota 1800 a 2300.

Alta Valtellina Bike Marathon
Alta Valtellina Bike Marathon

Più di una possibilità per parteciparvi, se il lungo, medio o il corto. Dipende dalle forze di ognuno, dalle capacità, dall’allenamento.

Così ambita da dover chiudere le iscrizioni molti mesi prima, dove o ghiacciai e le fresche acque dei torrenti sono a fianco dei partecipanti, assieme ad un tifo attivissimo e locale.

Dove l’aria frizzante potrebbe dare sostegno ma alle volte brucia nei polmoni dopo le fatiche delle salite più irte.

La maratona in sella alla Mountain bike, durante le giornate calde di fine luglio, ecco la gara più ambita del settore che compete da anni con le più blasonate dei circuiti, ma che con le sue peculiarità ha saputo distinguersi.

Chi ha la possibilità di parteciparvi con qualche giorno di allenamento che precede la gara, non può non fermarsi sul percorso e farsi una scorpacciata di prodotti tipici, sulle malghe o agriturismi presenti, per dare quel tocco magico che l’ospitalità Valtellinese offre.

Che dire poi del piccolo dettaglio di tuffi nelle rigeneranti acque termali dopo la gara per ritemprare mente e fisico? Oppure per chi non ne ha abbastanza, cimentarsi sui 2500 km di percorsi mappati sul territorio per Bike o semplici escursioni?

Non farti trovare impreparato, prenota la tua situazione a casa nostra, e goditi questo magnifico evento!

C’è un posto più tranquillo e verde di altri a Bormio, dove la tranquillità, la natura, piccoli laghetti, e panorami che abbracciano, sono di casa, ovvero al campo da Golf.

Si perchè con le sue 15 postazioni coperte, il bar, il ristorante, il parcheggio, i laghetti dati dall’impianto di irrigazione, ecco BormioGolf proprio nella zona più verde e pianeggiante del Contado.

gli esperti lo definiscono come tra i migliori campi di montagna d’Italia, non male come aggettivo!

Da oltre 25 anni, chi si approccia sul campo, trova tutto ciò che serve per migliorare la tecnica, oppure per soddisfare strategie ed esigenze del giocatore, situazioni del territorio, i venti, il clima, per un divertimento assicurato.

La situazione del campo stesso, l’alternarsi del suolo, avvallamenti, contropendenze e collinette, fa si che il gioco rispecchi una certa difficoltà rendendo ancora più accattivanti le sfide, elementi che chi pratica quest’attività cerca costantemente.

Per chi durante la giornata sceglie attività alternative, ecco le aperture serali estive, con tutta la zona di pratica illuminata e accessibile a tutti. La struttura è aperta tutti i giorni da aprile a novembre, con speciali aperture serali durante l’estate, con l’organizzazione di  numerose gare, senza tralasciare le lezioni individuali, corsi collettivi e clinic di perfezionamento. Tra i servizi offerti dal circolo: pro-shop, noleggio sacche e carrelli, golf cart, spogliatoi e deposito sacche.

APERTURA UFFICIALE: 1° APRILE 2019


E così quando si arriva in Alta Valtellina, vengono alla mente le famose e note località i cui nomi risuonano in tutto il mondo, quali Bormio, Livigno e Santa Caterina Valfurva, la cui offerta turistica non solo invernale, è nota.

Ma in estate, la fa da padrona allo sguardo, anche al più distratto osservatore, la natura generosa e molto peculiare, le maestose montagne che presentano tratti dolomitici, che fanno da cornice a questo quadro, in ogni stagione. In Alta Valtellina c’è davvero l’imbarazzo della scelta, per le proposte variegate che caratterizzano la zona, dove si definisce nel circuito delle due ruote, col nome di Paradiso grazie alla presenza del passo Stelvio dove si scia anche d’estate, ed alle tappe di ciclismo che sempre vengono a caratterizzare il Giro d’Italia.

Per chi ama la tranquillità della natura, ecco le escursioni di diverso grado di difficoltà da praticare nel Parco Nazionale dello Stelvio, mentre l’alpinismo per gli amanti del genre, fa scoprire le vette delle catene dell’Ortles Cevedale e di altri ghiacciai dove la neve persiste 12 mesi l’anno.

L’Alta Valtellina è la Valle dell’Acqua. Un elemento che qui trova la sua massima espressione a seconda delle stagioni: dalla neve ai ghiacciai, dai torrenti e laghi alpini, fino ai bacini idrografici che l’uomo che creato nel tempo.

Non dimentichiamo il benessere derivato dalle acque calde termali, note in Valle fin dall’antichità. A Bormio e Valdidentro si trovano, infatti, le Terme di Bormio, i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi. Strutture di grande fascino, impianti moderni e curati, una calda accoglienza e un servizio impeccabile ne fanno una tappa obbligata. Che indipendentemente dalla data, sono sempre aperte, proprio per farci rilassare ed innamorare dell’AltaValtellina!

Ci troviamo a fine mese di aprile, quando la stagione sciistica volge al termine, con il ritorvo delle Guide Alpine in grande, ovvero intrernazionale.

Da ogni dove, infatti, sono state protagoniste dal 25 al 27 Aprile i professionisti delle montagna, scegliendo come base Santa Caterina e le sue magnifiche cime.

Da anni si ripropone questo appuntamento, sempre molto sentito ed importante, riunisce i professionisti della montagna dell’UIAGM  (Union Internationale des Associations de Guides de Montagnes ) – IFMGA (International Federation of Mountain Guide Associations (inglese) e le loro famiglie.

Quest’anno Santa Caterina è stata la località ospitante di questo evento dove gli operatori, con le Guide Alpine Ortles Cevedale, si sono preparando al meglio per ospitare e organizzare i campionati di sci, eventi collaterali, folklore ed ospitalità valtellinese.

E così, dopo essere famosa per ospitare gare di sci a livello mondiale di cui tutte le tv ne hanno parlato, ecco che Santa Caterina, sede anche di gare internazionali per lo sci di fondo e non solo alpino, eventi legati al runner, ed altre manifestazioni sportive di livello, questo fine aprile, ha visto e sentito parlare le diverse lingue del mondo per gli ospiti giunti per questo importante appuntamento.

Sportivi di fama mondiale hanno lasciato e lasciano tuttora il segno passeggiando per la piccola cittadina, quali i famosi alpinisti Achille Compagnoni, primo salitore del K2 nel 1954, e Marco Confortola, e la pluricampionessa olimpica Deborah Compagnoni, Pietro Vitalini, e il fresco campione del mondo di alpinismo Robert Antonioli.

Già le bellezze della valle, hanno accompagnato i partecipanti mentre percorrevano la strada che lasciato l’abitato di Bormio, accompagnati da un tramonto favoloso sulle bianche cime, riconoscendo alla località la bellezza delle sue montagne e vallate che sono un paradiso per alpinisti e scialpinisti, bikers ed escursionisti, luogo ideale per l’incontro primaverile degli iscritti dell’UIAGM –  IFMGA

Il Programma ha visto: 

Venerdì 26 aprile –  al mattino

scialpinismo e free riding in Valle dei Forni 

17:30  gara di scialpinismo “The night race” – Pista Cevedale – S. Caterina 

19:00  Cerimonia di apertura in Piazza Magliavaca – S. Caterina

Sabato 27 aprile 

10:00  Gara di sci alpino – Pista Edelweiss – S. Caterina 

 12:00  pranzo al Sunny Valley Mountain Lodge 

18:00  cerimonia di premiazione in Piazza Magliavaca – S. Caterina 

19:30  cena di gala al Sunny Valley Mountain Lodge

Lasciato l’abitato di Bormio, a una brevissima distanza, si imbocca la strada che va ad Oga di Valdisotto. Splendido paesino che incorniciato dalle montagne, offre una meravigliosa panoramica sulla vallata di Bormio,il cui scorcio mostra il Contado dall’alto.

Con una visibilissima cartellonistica stradale, si seguono le indicazioni per il Forte di Oga, di cui parleremo in un altro articolo.

Sul percorso, animali al pascolo su fiorite estensioni, vi accompagneranno, tornante dopo tornante, mostrandovi angoli della vallata che normalmente non sono visibili! Un vero toccasana per lo spirito!

Il Santuario si scorge subito in quanto è situato in un punto strategico del percorso, solo, isolato, circondato dal verde dei prati, o dal bianco della neve a seconda della stagione. E intitolato alla Beata Vergine di Caravaggio.

Nato come cappella votiva da un contadino locale, che visse nel 1700, si narra fosse stato eretto in quanto il soggetto venne miracolato dall’attacco di alcune vipere, ma nel tempo diversi interventi murari ne danno la configurazione attuale.

Al suo interno, nel retro, sono visibili i segni della prima cappella votiva , mentre ancone lignee, opere di scultori locali e non solo, danno mostra di se.

Ma diversi lavori sono stati creati da artisti europei, non solo per le opere in legno ma anche artisti e pittori che hanno ornato le navate o realizzato grandi tele, dalla vicina Svizzera e persino da maestri arrivati da Parigi.

L’opera “Madonnina di Oga”, è uno dei pochi santuari mariani della zona.


La sua costruzione, diede impulso ad una sentita venerazione locale, attestata anzitutto dal pellegrinaggio annuale della gente delle valli in ricordo dell’apparizione avvenuta a Caravaggio il 26 maggio 1432 e poi da altri pellegrinaggi occasionali organizzati per propiziare la pioggia.

Oggi, soprattutto durante il periodo estivo, il Santuario è visitabile, grazie all’iniziativa di “Chiese Aperte”, con appuntamenti ricorrenti organizzati con visite appositamente studiate ed accompagnate dalle Guide Locali per meglio spiegare le nostre icone religiose sparse su tutto il territorio.

Piazza Cavour o Piazza del Kuerc

Forse più conosciuta come col nome del Kuerc che Cavour, è la piazza principale di Bormio e ospita delle icone importanti per la tradizione locale: il “Kuerc”, ovvero  una vera e propria tettoia di cui si hanno notizie dal XIV secolo, utilizzata prevalentemente per la vita amministrativa del paese tramite riunioni, adunanze e sede di eventi legati alla giustizia locale che si rinnova ad esempio a Carnevale in un’ottica goliardica, e l’altissima Torre della Bajona o delle Ore che serviva proprio per richiamare il popolo alla piazza o per segnalare gravi pericoli per la vallata.

La zona della cittadina di Bormio che vede al culmine della strada questa piazza, appartiene al “quadrilatero degli Alberti”, una famiglia che ha lasciato segni indelebili della loro presenza, famiglia nobiliare titolare di palazzi e corti, con ruoli fondamentali nella gestione del paese.

Oggi la piazza vede l’espressione di molti eventi, e manifestazioni per adulti e bambini: da gennaio a dicembre, molteplici le occasioni che vedono gremito il sagrato, ma certamente le più note, sono il Carnevale, l’attesissima sfilata dei Pasquali, e l’estrazione dei pettorali in merito alla discesa libera di sci della Coppa del Mondo a dicembre.
In occasione della santa Pasqua, in primavera, il paese si riunisce, sfoggiando delle portantine che hanno realizzato durante la quaresima a titolo religioso, abbigliati in costume tipico (caratterizzato dai tradizionali colori bianco, rosso e nero), trasportando a spalla portantine fino a raggiungere la piazza in cui a fine giornata si svolgono le premiazioni dell’attrazione più bella. Coinvolti grandi e piccoli, dove i simboli della pace e dell’armonia la fanno da padrone.
Anche durante il periodo natalizio piazza del Kuerc è fulcro delle feste; l’intero piazzale ospita infatti i tradizionali mercatini circondando un grande abete illuminato, esibizioni canore e della locale fanfara.

Vi aspettiamo dunque per il 20 aprile, quando gli eventi della Santa Pasqua, daranno quel tocco magico a tutta Bormio.



E abbiamo già parlato anche delle sue piste da sci, degli stabilimenti termali, sia le piscine comunali che le Terme divise in Nuove e Vecchie, e del centro storico pieno di attrattive oltre alla via dello shopping.

Non meno importanza è rappresentata dall’enogastronomia, con prodotti tipici fatti dai contadini e non solo locali, dall’artigianato e dal manifatturiero che nei negozi lascia traccia di prodotti e idee originali.

Ma da visitare non ci sono solo il centro storico o le uscite a  piedi nel parco nazionale dello Stelvio, anche gli edifici religiosi presenti, e sono davvero tanti, sono visitabili e pieni di spunti artistici di personaggi locali o della bassa Valtellina.

Nei pressi del ponte di Combo, di cui abbiamo parlato nel nostro blog, una volta attraversato e giunti sul versante delle Funivie e delle piste da sci, ecco comparire la Chiesa di s. Antonio,meglio conosciuta come del Santissimo Crocefisso.

Risalente al 1356, questa piccola chiesa è situata nella parte più antica del reparto di Combo, e custodisce al suo interno dipinti e affreschi di straordinaria bellezza. Con quella visita, si  presenta l’occasione ideale per arricchire la vostra passeggiata esplorativa tra le strette viuzze della zona vecchia. Caratterizzata da affreschi sul soffitto ad involti dal colore del cielo, piccola e raccolta, è fonti di numerose storie legate alla vita del contado.
Questa è solo una delle cinque chiese del bormiese che durante l’anno è possibile visitare: la pro loco locale organizza infatti stagionalmente visite guidate gratuite grazie al progetto Chiese Aperte.

Chiedeteci tutte le info che riguardano l’apertura al sabato di queste Chiese, l’apporto delle guide, vi darà un quadro della vita e degli eventi che si sono susseguiti nella cittadina di Bormio.



Passeggiare a Bormio

Abbiamo già detto più volte che Bormio, rappresenta una cittadina medievale situata nel cuore dell’Alta Valtellina, è per gran parte interna ai confini del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi parchi naturali italiani.

Ponte di Combo a Bormio
Ponte di Combo a Bormio

Un lato non meno importante è dato dalla testimonianza e dalla storia che spesso viene tramandata tramite tradizioni e rivisitazioni.

Chi poi si addentra nel cuore del paese, ecco svelarsi qualche itinerario per una splendida passeggiata, calpestando ciottoli di immemore data, fino ad imbattersi in santelle, ponti, chiesette o luoghi votivi inattesi girando l’angolo.

Ponte di Combo

Ritratto in moltissimi scatti fotografici, questo famoso ponte di origini antichissime sovrasta il torrente Frodolfo dal ‘300, quando era l’unica via d’entrata e di uscita da Bormio per chi giungeva dalla Repubblica di Venezia attraverso il Passo Gavia, passando per la Valfurva.
questo Ponte, detto di Combo, costituito da una pietra grigia locale con un’unica arcata a schiena d’asino sulla cui sommità sono poste due cappelle votive, raffiguranti l’una S. Giovanni Nepomuceno, protettore della furia delle acque, l’altra il trasporto della Santa Croce nella cittadina spagnola di Bellpuig, con la quale la cittadina di Bormio è difatti gemellata.


Il ponte, straordinario esempio di architettura storica locale, offre uno scorcio sulla Valfurva, palesando un panorama molto suggestivo.

Oltre ad avere una visione sulla vallata della Valfurva, presenta anche il lato più a Nord di Bormio, le piste da Sci e vi porta ad una delle chiese più belle di tutto il contado.

Non possiamo che invitarvi a fare questa bella passeggiata che vi mostrerà il paese da un’altra prospettiva, restando a disposizione per altre info. vi aspettiamo http://www.appartamentibormio.it/

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Bormio, cittadina medievale dell’Alta Valtellina, è per gran parte interna ai confini del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi parchi naturali italiani.
E’ raggiungibile (salvo traffico e condizioni atmosferiche avverse) in circa 3 ore da Milano in auto, in alternativa, combinando treno e autobus (maggiori info qui).
Rinomata località sciistica, il bormiese vanta inoltre tre stabilimenti termali: le piscine comunali Bormio Terme e le eleganti QC Terme, divise tra Bagni Nuovi e Bagni Vecchi.
Chi conosce un po’ meglio la zona sa che questo piccolo centro nel cuore delle Alpi racchiude al suo interno angoli meno popolari e conosciuti che sono però viva testimonianza di storia e tradizioni.
Di seguito propongo 5 luoghi non convenzionali che, se passate per Bormio, consiglio di visitare.