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Niente Gavia per il Giro

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E così, malgado gli innumerevoli sforzi, le energie messe in campo in queste ultime settimane, la sedicesima tappa del Giro d’Italia subisce una modifica, passando dal Mortirolo, escludendo il passaggio sul Gavia.

Mettere in sicurezza i versanti, armati di pale, scavatori, gatti delle neve, uomini e risorse non solo diurne, ecco che l’organizzazione del Giro decide de rinunciare al passaggio e alla scalata del Passo Gavia, pur riconoscendolo come la tappa più attesa e dinamica del grande giro.

Certo è che far passare la carovana dell’evento sulla strada ancora lambita da metri di neve e con previsioni meteo davvero proibitive dati i gelidi venti e le continue nevicate che in quota persistono, non danno a mente lucida la garanzia e l’incolumità dei corridori, scegliendo così una variante alla tappa che lascia la possibilità comunque di scalare il Mortirolo.

La partenza sempre da Ponte di Legno, vede la salita a Cevo a quota 1054 mt, mai utilizzata nel contesto ciclistico, che porta ad Aprica, poi una volta scesi da Stazzona , si raggiunge Mazzo di Valtellina per poi inerpicarsi sul Mortirolo, variando altezze e chilometri della tappa, a 194 anzichè i 226 previsti inizialmente.

Le parole di encomio pronunciate dagli amministratori, rivolte sia alla provincia di Brescia che di Sondrio, pur notevoli ed apprezzate, fanno svanire il sogno della scalata al passo sia per i corridori medesimi che per i tanti turisti che già si vedevano accampati in zona, dove gli scorci emozionanti già da soli, avrebbero avuto quel fattore magico in più del passaggio dei corridori.

riportiamo di seguito le frasi degli organizzatori, mentre a voi, cari lettori, diamo appuntamento al passo Gavia per un’escursione durante il vostro soggiorno a casa nostra, magari quando a bordo strada ci saranno i fiori e un bel sole caldo che ci accompagna nella salita, degustando i prodotti che negli alpeggi e ristori in quota, troveremo!


«Viste le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni che danno un peggioramento e il rischio slavine, purtroppo non potremo passare sul Gavia – ha detto il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni – Mi preme innanzitutto ringraziare le province di Sondrio e Brescia e tutti quelli che hanno lavorato per provare a mantenere il percorso originario. Prendiamo questa decisione questa sera per dare a tutti la possibilità di organizzarsi al meglio. Il nuovo percorso della tappa 16 prevedrà la salita di Cevo, inedita per il Giro, quindi il passaggio dall’Aprica dalla parte più dura, prima di scendere a Mazzo e affrontare il passo del Mortirolo e quindi l’arrivo di Ponte di Legno. La nuova Cima Coppi sarà quindi il Passo Manghen nella tappa 20».