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Gli edifici religiosi di Bormio e Valli

Bormio, ricca di tesori inestimabili, presenti nelle opere religiose, negli edifici, e nelle gesta che si rivivono in certe manifestazioni sempre molto sentite.

Proprio passeggiando, in tranquillità e senza fretta, noterete molti edifici religiosi, dove le impronte di fede, arte e usi, si mescolano in cappelle votive  e chiese ricche di ornamenti e decorazioni, segni tangibili dell’importanza che la religione da sempre ricopre in Bormio e nelle valli limitrofe.

Spicca in centro e sulla piazza principale, la chiesa parrocchiale, la Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio, la più antica tra gli edifici religiosi della zona, edificata e dedicata ai patroni del paese.

Poco oltre il ponte di Combo, arrocata sulla roccia, spicca la piccola Chiesa del Sassello e, poco più in basso, la Chiesa di S. Antonio Abate o del SS. Crocefisso (seconda metà XIV sec.) dove ogni anno il 17 gennaio, ha luogo la benedizione degli animali. La barocca Chiesa di S. Ignazio stupisce per la sua decorazione interna mentre la Chiesa di S. Vitale, già citata nel 1196, è la dimora del Cristo delle Domenica. Infine, la Chiesa del S. Spirito, sconsacrata ma con bellissimi affreschi interni.

Mentre a dare il benvenuto in Valdidentro, la Chiesa di S. Gallo, in stile gotico alpino, solitaria in mezzo ai prati, che con la sua teca in vetro lascia sicuramente un ricordo di totale misticità.

In località Pedenosso spicca, su uno sperone roccioso, la Chiesa dei SS. Martino e Urbano che domina e protegge tutta la valle, con le sue arcate e l’infinita scala che la rendono così particolare.

A Valdisotto, in loc. Oga, la Settecentesca Chiesa della Madonna del Caravaggio che regala ai fedeli  un’impareggiabile vista su tutta Bormio e, in località Cepina, meritano una visita gli edifici religiosi della Chiesa di S. Maria Assunta con il bellissimo Ossario, unico nel suo genere in tutta la Valtellina. Molto particolare è anche la Chiesa di S. Bartolomeo, arroccata sulla montagna con un pensiero alla frana della Val Pola del 1987 che la risparmiò totalmente.

 

Non dimentichiamoci anche della Chiesa della Madonna della Misericordia, settecentesca, in loc. Uzza, dà il benvenuto a chi da Bormio si dirige verso la Valfurva. Molto bella è anche la Chiesa della SS. Trinità a Teregua, con il suo campanile a vela, tipico delle chiesette di campagna.

Sempre attenti i valligiani a spendere in un’ottica di mantenimento delle stesse, sono noti anche per arricchire le storie che hanno visto protagonisti questi edifici in numerose leggende e storie tramandate nel tempo.

Vi aspettiamo per raccontarvene una anche noi.. http://www.appartamentibormio.it/

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